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of ITALY

Il Cortometraggio

L’Italia dei borghi, delle piazze, delle fontane, l’Italia nascosta degli angoli di città è protagonista a Venezia nei giorni della 73.ma Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. Si è tenuta lunedì 5 settembre 2016 presso lo spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo al Lido, l’anteprima del film realizzato dal regista Giorgio Pasotti e dedicato al progetto Arts of Italy.

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Villa Romana di Russi, Ravenna

La collezione

Scopri la collezione e le opere italiane che l'hanno ispirata.

Una capsule in edizione limitata per contribuire alla valorizzazione dei capolavori dell'arte italiana.

Il progetto

L’Italia è sintesi di bellezze.
Un patrimonio che non ha eguali e appartiene a tutti noi.
Riscopriamolo e valorizziamolo insieme: è l’intento del progetto OVS Arts of Italy,
una collezione in edizione limitata ispirata a dettagli preziosi e motivi unici
tratti da alcuni dei capolavori dell’arte italiana.
Perché la bellezza non è soltanto un valore ma un’esperienza da condividere.

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La collezione raccontata dai nostri testimonial
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OVS Arts of Italy non è soltanto un progetto che coniuga creativamente i linguaggi di arte e moda. Il suo obiettivo principale è infatti quello di avvicinare il patrimonio artistico italiano alla community OVS attraverso un racconto inedito. È per questo che nascono le OVS Art News: pillole di curiosità, aneddoti e spunti di approfondimento sull’arte italiana che permetteranno di riscoprire, valorizzare e apprezzare la straordinaria bellezza che è sotto i nostri occhi.

Santa Maria in Cosmedin, Roma

In piazza Bocca della Verità, proprio di fronte alla chiesa di Santa Maria in Cosmedin, si trova il tempio di Ercole Vincitore. Costruito nel II secolo a.C., è considerato un caposaldo dell'architettura di tutti i tempi ed è il più antico edificio in marmo conservato fino ad oggi a Roma. La sua locazione nell'antico foro Boario, luogo deputato all'accumulo e allo smistamento del sale, non è per nulla casuale: il tempio sorge infatti proprio dove avrebbe sostato il "semidio", eroe degli ultimi re di Roma e protettore dei commerci, del gregge e del sale.

Villa Romana di Russi, Ravenna

Anche se la tecnica del mosaico risale addirittura all’antico Egitto, è in epoca romana che vive il periodo di suo massimo splendore, e infatti il nome latino “opus musivum” vuol dire “opera delle Muse”. Durante il periodo imperiale, in particolare, le tecniche si fecero talmente raffinate che si svilupparono figure di veri e propri tecnici con funzioni diverse: il pictor imaginarius (che si dedicava al disegno); il tessellarius (che eseguiva i mosaici pavimentali); il pictor parietarius (che si occupava del disegno sulla parete); il musivarus (che realizzava il mosaico a parete).

Sant’Ivo alla Sapienza - Roma

Francesco Borromini, storico esponente del Barocco romano, nelle sue celeberrime opere ha spesso fatto ricorso all’uso di elementi simbolici, significati nascosti o numerologie mistiche. È il caso della chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, a Roma, in cui alcuni riferimenti numerici si ripetono in maniera solo apparentemente casuale. Le stelle della meravigliosa cupola, ad esempio, sono 111, con un evidente richiamo al numero 3 della Santa Trinità. Multipli di tre sono, inoltre, le alzate di stelle (12) gli apostoli (12) e i serafini (6) che circondano il cerchio centrale, anch’esso composto da 12 stelle.

Mosaico delle Stagioni, Palerno

Il Museo Archeologico A. Salinas di Palermo, divenuto museo nazionale nel 1860 e oggi dedicato al celebre Archeologo Antonio Salinas, possiede una delle più ricche collezioni di arte punica e greca; ma fu soprattutto l'afflusso di materiali provenienti dagli scavi effettuati in gran parte in Sicilia, tra cui i grandi mosaici rinvenuti a Palermo, che determinò la rilevanza e il ruolo centrale del museo, considerato l'istituzione museale più importante e antica dell'isola.

Basilica di San Pietro, Tuscania

In posizione isolata, alle pendici del colle di San Pietro, nell'aerea dove nasceva il nucleo della città di Tuscania prima del suo progressivo spostamento sul monte, sorge la chiesa di Santa Maria Maggiore. Insieme alla basilica di San Pietro, essa rappresenta un monumento sacro di eccezionale valore come esempio assoluto di architettura romanica. Le decorazioni della facciata, ad esempio, mostrano una varietà di derivazioni e una molteplicità di interventi che la rendono splendidamente disordinata e asimmetrica.

Palazzo Ducale, Venezia

Il Palazzo Ducale di Venezia era l’antica sede del Doge, e alla sua figura si legano tutta una serie di simboli che venivano messi in mostra soprattutto durante le principali cerimonie pubbliche: primo fra tutti il corno ducale, il particolare berretto rosso dalla forma lievemente appuntita posto al di sopra di una cuffia bianca, a cui si aggiungono il mantello color porpora, la spada cerimoniale, il seggio ducale, l’ombrello parasole e infine gli otto gonfaloni recanti il leone marciano, ancora oggi emblema della città nel mondo.

Domus del Mito, Urbino

Il sontuoso mosaico del triclinio della Domus del Mito, a Sant’Angelo In Vado, oltre al ricco repertorio di motivi geometrici è caratterizzato dal tipico emblema centrale su cui è raffigurata una scena di lotta tra pesci. Questa porzione di mosaico, particolarmente danneggiata a causa di una depressione del terreno, recentemente è stata oggetto di un sofisticato lavoro di restauro: mediante la tecnica dello “strappo” l’emblema è stato velato, asportato e poi ricollocato in sito, e oggi si può ammirare in posizione perfettamente orizzontale.

Casa Romana, Spoleto

Spoleto è una città ricca di storia, e oltre alle vestigia romane vanta anche un grande patrimonio architettonico. Uno degli esempi di maggiore importanza è Palazzo Ancaiani, eretto nella seconda metà del ‘600 dall’omonima famiglia di origine nobile. La facciata ha il pian terreno rivestito di pietra ed è ornata, al piano nobile, da finestre di buon disegno e da un balcone poggiante su colonne. Grazie ai proventi raccolti dal progetto OVS Arts of Italy, verranno effettuati lavori di ristrutturazione che riporteranno la facciata del palazzo al suo antico splendore.

Cattedrale di Salerno

Il Duomo di Salerno conserva al suo interno un tesoro segreto, considerato il luogo più sacro della chiesa: la cripta, che custodisce le preziose reliquie di San Matteo, patrono della città. La tomba è visibile solo attraverso una finestrella circolare, si trova esattamente sotto l'altare maggiore della cattedrale soprastante ed è costituita da un grande baldacchino sul quale trionfa una statua del santo raffigurato mentre scrive il Vangelo.

Mausoleo di Galla Placidia, Ravenna

Oltre al celebre Mausoleo, la città di Ravenna custodisce un altro straordinario tesoro considerato soprattutto per la bellezza dei suoi mosaici: la basilica di San Vitale. L'influenza orientale, spesso presente nelle architetture della città, assume qui un ruolo dominante sia nella struttura esterna sia nella decorazione dei mosaici interni. E proprio in virtù del suo valore artistico e spirituale, la basilica, già patrimonio Unesco, è l'unica chiesa italiana inserita nella classifica mondiale dei 19 luoghi sacri più importanti del mondo.

Santa Maria in Cosmedin, Roma

Oltre alla Bocca della Verità e allo straordinario patrimonio di mosaici pavimentali, la basilica di Santa Maria in Cosmedin custodisce nei suoi sotterranei un altro tesoro nascosto: "l'Ara Maxima". Si tratta di un antico altare dedicato ad Ercole, il primo centro di culto della divinità edificato a Roma, precedente persino al famoso tempio di Ercole e tutt'ora visitabile nella cripta posta al di sotto dell'altare della chiesa.

Villa romana di Russi, Ravenna

Oltre alla Villa romana di Russi, un'altra straordinaria testimonianza della storia romana di Ravenna è la cosiddetta "domus dei tappeti di pietra", scoperta solo nel 1993. Situata a circa 3m sotto terra, la domus custodisce un'antica abitazione signorile: suddivisa in quattordici stanze e tre cortili è interamente decorata con meravigliosi mosaici geometrici e figurativi per una superficie complessiva di 700 mq.

Sant’Ivo alla Sapienza, Roma

Il celebre architetto Borromini che progettò la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza di Roma divenne famoso anche per la sua storica rivalità con il Bernini, l'altro grande protagonista del barocco romano. Secondo un noto aneddoto, una delle statue della fontana dei quattro fiumi in Piazza Navona, realizzata dal Bernini, appare proteggersi con le mani dall'imminente crollo della chiesa di fronte, Sant'Agnese in Agone, costruita da Borromini.

Museo Archeologico, Palermo

Oltre al più celebre Mosaico delle Stagioni, il Museo Archeologico A. Salinas di Palermo conserva un altro straordinario tesoro: il mosaico pavimentale che raffigura Orfeo circondato dagli animali. Secondo il mito, infatti, Orfeo, figlio di Calliope, fu un grande poeta e cantore, che con la lira ricevuta in dono da Apollo, suo presunto padre, suonava melodie incantevoli che avevano il potere ammaliante di smuovere le montagne, placare le tempeste e quietare le belve più feroci.

Basilica di S. Pietro, Tuscania

Il colle di San Pietro, su cui sorge la scenografica basilica romanica di Tuscania, è stato per secoli il cuore strategico della città e conserva una storia antichissima: i primi insediamenti risalgono addirittura all’Età del Bronzo, in età etrusca fu il luogo dell'antica acropoli, fulcro politico e religioso della regione, e nel Medioevo divenne un'importante sede vescovile che conferì alla chiesa di San Pietro il titolo di Cattedrale.

Palazzo Ducale

La prosecuzione della Scala dei Giganti, nel Palazzo Ducale a Venezia, è la Scala d’Oro, chiamata così per le decorazioni in stucco e oro zecchino della volta e realizzata per separare gli appartamenti privati del Doge dagli spazi pubblici. Tra le due scalinate un vasto sistema di loggiati circonda l’intero palazzo creando l’impressione di un’architettura rovesciata in cui la parte leggera inferiore sorregge la parte massiccia sovrastante.

Domus del Mito

La Domus del Mito è chiamata così per la presenza di numerosi mosaici a raffigurazione mitologica. Uno di questi, “Il trionfo di Nettuno” si trova nel vestibolo e ritrae la figura del Dio, accompagnato dalla sposa Anfitrite, con in mano un tridente su di un carro trainato da due ippocampi. Il mito narra che Nettuno, affascinato dalla grazia e dalla bellezza della giovane ninfa, la fece catturare da un delfino per conquistarla e farla diventare Regina del Mare.

Domus Romana di Spoleto

Oltre alla domus romana, la casa attribuita a Vespasia Polla, madre dell’imperatore Vespasiano, sono diverse le testimonianze di epoca romana visibili ancora oggi nell’antica città di Spoletium: il Ponte Sanguinario, l’Arco di Druso e Germanico che introduceva al foro, il Teatro Romano ma soprattutto il Ponte delle Torri, un antico acquedotto alto 82 metri che rappresenta il ponte antico più alto d’Europa.

Cattedrale di Salerno

Siamo abituati ad ammirare capolavori come la Cappella Sistina, con il “Giudizio Universale” e la meravigliosa volta affrescati da Michelangelo, sollevando lo sguardo verso l’alto, ma non tutti sanno che anche i suoi pavimenti rappresentano una straordinaria testimonianza artistica. Anch’essi, infatti, come le decorazioni pavimentali della Cattedrale di Salerno, sono stati realizzati con tarsie marmoree policrome in stile cosmatesco.

Mausoleo di Galla Placidia

“A Ravenna ci sono molte opere modeste, ma i mosaici sono di incredibile splendore”, scriveva nel 1903 Gustav Klimt in una cartolina spedita a sua madre dopo un viaggio nell’antica città bizantina. Nelle opere del “Periodo d’oro” del celebre pittore austriaco è facile, infatti, ritrovare l’uso decorativo dell’oro, tipico del patrimonio artistico della città, così come l’accostamento di piccoli elementi che ricordano proprio le tessere di un mosaico.

Palazzo Ducale

Sulla Scala dei Giganti, all’interno di Palazzo Ducale a Venezia, avveniva l’incoronazione del Doge, sotto le imponenti statue di Marte e Nettuno. Ma c’era anche un’altra antica cerimonia che legava solennemente il principe alla sua città: lo “sposalizio del mare”. Ogni anno, infatti, il Doge gettando un anello consacrato nelle acque della laguna e pronunciando le parole «Ti sposiamo, mare. In segno di vero e perpetuo dominio» dichiarava Venezia e il mare indissolubilmente uniti.

Domus Romana

Scrive il biografo Svetonio: "…si trovava a sei miglia da Norcia, lungo la strada per Spoleto, una località sulla collina chiamata Vespasia, dove si trovano monumenti dei Vespasi ed edifici da loro eretti, che sono testimonianza dell'antichità e della grandezza di questa famiglia". E infatti pare che la casa romana di Spoleto sia appartenuta proprio a Vespasia Polla, madre dell'imperatore Vespasiano, il capostipite della dinastia del Flavi ricordato ancora oggi per aver avviato la costruzione del Colosseo.

Basilica di Santa Maria in Cosmedin

Forse meno nota per il suo ricco patrimonio di mosaici cosmateschi, la Basilica di Santa Maria in Cosmedin deve sicuramente la sua fama alle leggende legate a uno dei luoghi più visitati di Roma: la Bocca della Verità. Il grande mascherone di marmo, murato nel portico della chiesa, era in realtà un tombino attraverso cui defluiva l’acqua piovana in epoca romana, ma è a partire dal Medioevo che diventa noto come “macchina della verità” per mogli infedeli.

Chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza

È una delle opere di riferimento del Barocco oltre che il capolavoro assoluto di Borromini. E forse è proprio per questo che sono numerosissime le simbologie che gli studiosi hanno individuato nella chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza a Roma. La famosa lanterna posta al culmine della cupola, ad esempio, per via della sua forma a spirale è stata associata al Faro di Alessandria, alla Torre di Babele e al monte del Purgatorio di Dante.

Villa romana di Russi

Nell’antica Roma, oltre alla casa (domus) e al condominio (insula) esisteva un altro tipo di abitazione: la villa, che poteva essere urbana, una residenza di campagna, o rustica, una vera e propria azienda agricola abitata da schiavi che si occupavano della produzione di beni destinati sia all'uso domestico che alla vendita. Le ville rustiche, come quella di Russi vicino Ravenna, sono state considerate tra le forme più efficienti dell’economia romana.

Il concerto

Mercoledì 4 maggio 2016, presso l'Auditorium di Milano, Giovanni Allevi ha presentato in anteprima mondiale la sua cantata sacra "Sotto lo stesso cielo" per soli, coro e orchestra, in un concerto speciale per il lancio del progetto Arts of italy, portando sul palcoscenico oltre 100 musicisti. Direttore e Maestro Giovanni Allevi, Orchestra Sinfonica Italiana, Coro dell'Opera di Parma. Musiche di G. Allevi, J.S. Bach, C. Orff.

Il Mito

Nel maestoso Mosaico delle Stagioni conservato al Museo A. Salinas di Palermo spicca la figura di Nettuno, dio dei mari. Le sue feste, i Nettunali, si celebravano il 23 luglio con giochi acquatici come le famose naumachie, grandiosi e costosissimi spettacoli in cui si rappresentavano vere e proprie battaglie navali svolte in bacini naturali o artificiali allagati per la circostanza. La più famosa resta quella organizzata da Giulio Cesare a Roma nel 46 a.C. per celebrare i suoi trionfi.

Basilica di San Pietro

Oltre che luogo di culto e arte, la basilica di San Pietro a Tuscania è stata, grazie alla sua posizione scenografica, anche location di alcune importanti produzioni cinematografiche italiane e internazionali. Nel 1966, ad esempio, il regista Mario Monicelli scelse la chiesa per una scena del celebre film L’armata Brancaleone e Franco Zeffirelli, due anni dopo, ambientò nella sua cornice il matrimonio segreto di Romeo e Giulietta.

Domus del Mito

Che cos’è il triclinium? Prende il nome dai lecti triclinares, i letti su cui si sdraiavano i padroni di casa insieme ai loro ospiti per mangiare, ed era l’ambiente dove si consumavano i pasti nelle case degli antichi romani. Il pranzo per loro era un vero e proprio rituale che durava ore, a volte fino a tarda notte, e data la sua importanza la stanza in cui si svolgeva era decorata con preziosi mosaici, come quelli della Domus del Mito nei pressi di Urbino.

Cattedrale di Salerno

Moltissime chiese e basiliche dell’Italia centro-meridionale conservano uno straordinario patrimonio di mosaici a intarsio, veri e propri “tappeti di pietra” realizzati tutti dalla stessa scuola di artigiani: si tratta dei Maestri Cosmati, marmorari romani attivi intorno al XII secolo. Il loro nome è stato conosciuto proprio grazie alla firma “Cosma” incisa in vari luoghi sulle loro opere.

Mausoleo di Galla Placidia

“Night and day, you are the one, only you beneath the moon, under the sun”…
Cole Porter ha reso immortali le parole di questa melodia, ma forse non tutti sanno che le note di “Night and Day” sono state ispirate proprio dalla magica atmosfera notturna del Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna, da cui il compositore rimase affascinato durante il suo viaggio di nozze alla fine degli anni Venti.

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