Elmetto

L'elmetto da cavallo risalente al 1570 è una preziosa testimonianza della manifattura bresciana di incisione artistica su ferro.

L'elmetto da cavallo risalente al 1570 è una preziosa testimonianza della manifattura bresciana di incisione artistica su ferro. Questa, infatti, ha origini antichissime che risalgono sino alle dominazioni celtiche del V sec a. C. A renderlo pregiato, in particolare, sono le raffinate decorazioni con motivi a foglie di tiglio che ne caratterizzano l'intera sezione frontale.

La collezione

L'opera

Questo elmetto fa parte di un’armatura composita caratterizzata da pezzi di provenienza eterogenea, le cui parti pur diverse presentano evidentemente degli elementi di coerenza: sull’elmo e la goletta, ad esempio, oltre alla decorazione a liste con trofei, sono rappresentati medaglioni contenenti un profilo maschile e uno femminile, accompagnati da intagli raffiguranti sirene.

Inoltre, entrambi riportano il marchio di un elefante che regge un castello, probabilmente l’emblema dell’armaiolo, secondo alcuni studiosi rintracciabile nella figura dell’ignoto Maestro del Castello, attivo a Milano nell’officina del Castello Sforzesco. Armamenti di uso corrente con questo tipo di decorazione erano molto frequenti nella produzione lombarda della seconda metà del XVI secolo, in particolare negli anni tra il 1555 e il 1585, e la loro manifattura è riconducibile all’area bresciana.