Gemma su lapislazzulo

La gemma in lapislazzulo e argento dorato risalente al XVII secolo raffigura il celebre mito di Apollo e Dafne.

Sullo sfondo blu intenso di una pietra in lapislazzulo, racchiusa in una montatura di argento dorato,
risplende il profilo elegante di Apollo che, con arco e faretra sulle spalle, rincorre la ninfa Dafne,
le cui braccia sollevate si stanno trasformando in rami di alloro.
L'incisione raffigurante il noto mito di Apollo e Dafne, risale al XVII secolo.

La collezione

L'opera

Su una sottile lastrina in lapislazzulo cinta da una cornice in argento dorato è rappresentata la tormentata storia d'amore di Apollo e Dafne: nella scena raffigurata il Dio insegue la ninfa tentando di afferrarla mentre lei,
elegantemente vestita con una lunga tunica all'antica, fugge il suo amore trasformandosi in un bellissimo albero di alloro che li separerà per sempre: le sue braccia sollevate verso il cielo si tramuteranno in flessibili rami, i suoi piedi in
robuste radici, il suo corpo sinuoso si ricoprirà di una tenera corteccia e il suo delicato volto svanirà tra le fronde della chioma.

"Poiché tu non puoi essere mia sposa, sarai almeno l'albero mio: di te sempre, o lauro, saranno ornati i miei
capelli, la mia cetra, la mia faretra". Così Ovidio descrive le parole di Apollo che, non potendo trattenere la sua amata, abbraccia la pianta sempreverde che da quel momento in poi, diventerà il simbolo per eccellenza del suo culto.