Piano di tavolo in pietre dure

Sul piano di tavolo in commesso fiorentino su base di porfido del XVIII secolo sono raffigurati motivi di conchiglie, coralli e perle.

Il piano di porfido raffigurante conchiglie, coralli e perle è emblema della tecnica di lavorazione delle pietre dure, anche nota come “pittura di pietra” proprio perché questi sofisticati mosaici, per via della laboriosa giustapposizione di centinaia di frammenti di pietra, richiedevano una raffinata maestria tecnica e avevano l’ambizione di durare in eterno.

La collezione

L'opera

Sullo sfondo rosso di questo piano di tavolo in porfido si staglia la composizione di un fondale marino ricco di conchiglie, coralli e perle che crea l'illusione ottica di pennellate di colore dipinte su tela. In realtà si tratta di un esempio di quella che viene spesso definita "pittura su pietra", ovvero l'arte di ricreare effetti pittorici utilizzando migliaia di microtessere di pietre dure tratte da frammenti di lastre di cui veniva utilizzata ogni venatura e striatura, ottenendo così dei cromatismi che riproducevano le più svariate sfumature della tavolozza dei colori naturali.

All’estro della Natura si aggiungeva poi la sapiente precisione degli artisti che, grazie alla loro esperienza, riconoscevano già nel materiale grezzo le potenzialità pittoriche di ogni pietra ed erano in grado di sfruttarle attraverso un' esecuzione tutta manuale del lavoro.