Anna Bolena

Tragedia lirica in due atti.
Libretto di Felice ROMANI.
Musica di Gaetano DONIZETTI.
Prima esecuzione: 26 dicembre 1830, Milano.

Nel Castello di Windsor, re Enrico VIII d’Inghilterra, sposato con Anna Bolena, si è invaghito di un’altra donna, Giovanna di Seymour, la damigella di Anna, combattuta fra la fedeltà alla sua padrona e l’amore per il re. Anna, convinta dal fratello a incontrare un suo antico amore, cade nella trappola di Enrico che, sapendo del sentimento tra i due, ne approfitta per accusare la moglie di tradimento, ripudiarla e sposare la sua nuova giovane fiamma.

Dopo il fortunato debutto dell’opera a Milano, questa uscì dal repertorio per ben 127 anni per poi tornare in scena trionfalmente nel 1957 grazie alla magistrale interpretazione della divina Maria Callas, diretta da Luchino Visconti. La Callas incantò, infatti, la critica dell’epoca grazie alla sua intensa identificazione con il personaggio della donna ferita e abbandonata.

La regina Anna Bolena, moglie di Enrico VIII d’Inghilterra, è una donna addolorata poiché rimpiange l’amore perduto del re, che non l’ama più e l’ha ripudiata per corteggiare la sua migliore amica Giovanna Seymour. Fu proprio dopo l’ascolto di quest’opera che il compositore J.S. Mayr, amico e consigliere di Donizetti, per la prima volta lo dichiarò “Maestro”.

Gaetano Donizzetti
(1797-1848)

Donizetti è stato un compositore straordinariamente prolifico, anche per via dell’incredibile fretta di produzione che il teatro melodrammatico della prima metà dell’Ottocento imponeva a musicisti e compositori. “Far presto” era diventato il suo motto, tanto che riuscì a comporre uno dei suoi più grandi capolavori, la Lucia di Lammermoor, in appena quaranta giorni. Fu proprio la rapidità, infatti, lo stimolo ad alimentare i suoi migliori momenti: “Sai la mia divisa? Presto! Può esser biasimevole, ma ciò che feci di buono è sempre stato fatto presto!”, scrisse in una lettera nel 1843.

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